Congedo papà 2017 per nascita figlio

Al fine di favorire una cultura di maggior condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia, l’art. 4, commi 24, 25 e 26 della Legge n.92/2012 (c.d. Riforma Fornero) ha previsto, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio della durata di 1 giorno e del congedo facoltativo della durata di 1 o 2 giorni.

Nel 2016 La Legge di Stabilità ha prorogato, in via sperimentale, per il 2016, le disposizioni contenute nell’art.4, commi 24, 25 e 26 della Legge n. 92/2012 incrementando a 2 giorni il congedo obbligatorio.

Per il 2017, la Legge 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017) ha prorogato solo il congedo obbligatorio nella misura di 2 giorni: nello specifico, al papà lavoratore dipendente spettano 2 giorni da fruire entro il 5° mese di vita del bambino, per le nascite o adozioni avvenute nell’anno solare 2017.

Tali giornate:

  • Possono essere godute anche durante il congedo di maternità della madre, in quanto non aggiuntive ad esso;
  • Non possono essere frazionate ad ore;
  • Spettano anche qualora il lavoratore fruisca del congedo di paternità ai sensi dell’art.28 del D.Lgs. n. 151/2001 (casi di grave infermità, decesso, abbandono della madre o affidamento esclusivo del bambino al padre).

Il termine ultimo di fruizione del congedo (quinto mese di vita del figlio) non subisce variazioni in caso di parto prematuro.

Il congedo facoltativo per il 2017 potrà essere fruito dal lavoratore, nella misura si 2 giorni, solo se la mamma lavoratrice sceglie di rinunciare a 2 giorni del proprio congedo di maternità , con conseguente anticipazione del termine finale del periodo post partum di astensione obbligatoria.

I padri lavoratori in congedo obbligatorio o facoltativo hanno diritto per i 2 giorni di astensione dal lavoro ad un’indennità pari al 100% della retribuzione.

In caso di parto gemellare o plurigemellare la durata del congedo obbligatorio rimane comunque di 2 giorni, non vengono infatti moltiplicati per il numero di figli.

Modalità di utilizzo

Per beneficiare del congedo e del relativo trattamento economico:

  • I lavoratori per il quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS devono presentare domanda all’Istituto previdenziale;
  • I lavoratori, per i quali le indennità sono anticipate dal datore di lavoro devono comunicare in forma scritta (*vedi fac simile) al proprio datore di lavoro le date in cui intendono assentarsi, con almeno 15 giorni di preavviso; in questo caso sarà il datore di lavoro a comunicare all’INPS le giornate di congedo fruite attraverso il flusso UniEmens. In particolare, per l’esposizione degli importi da porre a conguaglio all’interno del flusso UnieEmens nell’elemento:
    • <CausaleRecMat> di <MatACredAltre> di <MatACredito>, dovrà essere valorizzata la causale L060 avente il significato di “Indennità per congedo obbligatorio del padre di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della Legge 28/06/2012 n.92”
    • <ImportoRecMat> andrà indicato l’importo dell’indennità anticipata.

Per l’esposizione delle giornate di assenza del padre lavoratore dovrà, altresì, essere indicato nell’elemento <CodoceEvento> dell’elemento <Settimana> il valore MA8 e nell’elemento <DiffAccreditoImporto> l’imponibile perso nel mese a seguito dell’evento.

Compatibilità con altre prestazioni

Il congedo obbligatorio può essere richiesto anche durante il periodo indennizzato per indennità di disoccupazione (NASpi) e trattamento di integrazione salariale a carico della CIG. In tali periodi, quindi, è prevalente l’indennità di fruizione dei congedi rispetto alle altre prestazioni, che pertanto sono in cumulabili.
Durante il congedo obbligatorio sono riconosciuti gli assegni per il nucleo familiare (ANF9.

Per il 2018 è prevista un’ulteriore novità, in campo di congedo obbligatorio, infatti i giorni fruibili saliranno a 4 giorni a cui si potrà aggiungere 1 giorno di congedo facoltativo subordinato alla scelta della madre lavoratrice di rinunciare ad 1 giorno del proprio congedo di maternità.

 

Scarica il Fac simile della richiesta al datore di lavoro

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